Realizada por: Cayo Julio
Al Druida: A todos los Druidas
Formulada el jueves, 15 de septiembre de 2005
Número de respuestas: 3
Categoría: Otros Temas

Ejércitos hunos


Hola, siguiendo mi ronda de preguntas sobre romanos y bárbaros. Me gustaría saber las vestimentas, tácticas, armas y demás de la caballería e infantería huna (ya se que era escasa) y de los pueblos subordinados a Atila (ostrogodos, esciros, hérulos...). Salu2. Gracias.

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  1. #1 hartza jueves, 15 de septiembre de 2005 a las 16:57

    Yo te recomendaria este libro de la editorial Osprey (en ingles): Attila and the Nomad Hordes Tienes lso detalles en: http://www.ospreypublishing.com/title_detail.php/title=Q9966~ser=ELI


  2. #2 giorgiodieffe viernes, 16 de septiembre de 2005 a las 00:11

    encuentro esto en italiano: L'esercito è formato da ottimi cavalieri armati di lazzo, giavellotto, spada, solo pochi di valaska (ascia unna) e principalmente d'arco (Cv, LH), affiancati da ausiliari delle tribù sottomesse sarmate (Kn) e germaniche (Wb, Ps). valaska http://immortale.bravehost.com/Arco_Balestra.htm Secondo i racconti di un cronista cinese le armi principali usate dagli Unni erano arco, spada, lancia e la valaska (ascia unna). L' arma primaria era l'arco: grande, forte e ricurvo e asimmetrico. Le parti in corno sono più lunghe delle sezioni dell'arco al quale sono accoppiate. L'arco unno surclassa gli archi contemporanei utilizzati nell'ovest, ha una portata maggiore e una maggior forza di penetrazione. Le frecce Unne sono lunghe e hanno punte fatto di osso. Le punte hanno tre lame e sono di forma romboidale, per penetrare scudi di cuoio così come armature d'acciaio. Attraverso una diligente pratica, il guerriero Unno raggiunge un livello di competenza tale da aumentare grandemente i colpi messi a segno. Tiri mirati e combinati rappresentano una reale forza mortale e creano panico tra le truppe nemiche, poiché la saturazione del territorio del nemico con frecce permette anche ai tiri casuali di colpire un bersaglio. L'arciere Unno, fin dai primi anni di vita imparava ad usare l'arco. Con un piccolo attrezzo iniziava la sua avventura d'arciere; imparava velocemente usando archi di potenza superiore alla media dei comuni arcieri. Appena la sua abilità raggiungeva un discreto livello lo si abituava a scoccare frecce cavalcando. Cominciava dal dorso di capre e montoni, variando i bersagli e crescendo in abilità e forza col crescere dell'età e della prestanza fisica, sinché era pronto per entrare nelle fila degli arcieri a cavallo più terribili della storia. La tattica di guerra di questi uomini era abbastanza semplice: orde di arcieri a cavallo attaccavano il nemico, colpendo molto rapidamente e ritirandosi altrettanto velocemente. Il nemico rompeva lo schema difensivo tenuto sino a quel momento per riorganizzarsi e lanciarsi al contrattacco. A questo punto gli arcieri tornavano velocemente sui loro passi, riattaccavano il nemico senza schema difensivo, ma non ancora organizzato per l'attacco, e lo distruggevano definitivamente. Ben se ne accorsero i cinesi che dal 221 all' 87 a.C. dovettero combattere contro gli Unni e che per meglio difendersi da loro iniziarono a costruire la Grande Muraglia. I cinesi, per controbattere tale pericolo, iniziarono a loro volta a formare compagnie di arcieri a cavallo; utilizzavano però un arco poco potente, formato da due lamine di bambù, fermate al centro da una grossa impugnatura, rifinito e artisticamente decorato, ma poco efficiente e scarsamente offensivo.


  3. #3 Brigantinus viernes, 16 de septiembre de 2005 a las 09:54

    Completo la información de Giorgio sobre los hunos, con los aspectos "fashion" ;) del tema: Los hunos vastían con una túnica y una especie de pantalones hechos de lana. El gorro, la chaqueta y las grebas estaban hechas de piel de cabra. Sobre otros pueblos que anduvieron metidos en el tinglado: -Los alanos, como sármatas que eran, es probable que tuvieran cataphractarii. Por lo demás, abundaban los arqueros, y vestían con unos pantalones y una chaqueta que se cerraba con un cinturón que recuerda vagamente al traje tradicional de los cosacos. -Los ostrogodos vestirían e irían armados más o menos como sus primos los visigodos. Eso sí, según parece sus tropas tenían más caballería. -Los francos: conocemos gracias a autores de la época descripciones bastante detalladas de este pueblo. Solían combatir con escudos redondos con umbo central, un angon (una especie de pilum) y la inefable "francisca" (hacha). Su aspecto externo era bastante peculiar: vestían túnicas de colores vivos repartidos en franjas horizontales, llevaban capas que solían ser de color verde y bordes rojos. La parte trasera del cráneo la llevaban rapada y el pelo de delante, recogido en trenzas y un "chicho" en la parte superior de la cabeza. Lucían además un mostacho bastante espeso.


  4. Hay 3 comentarios.
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